Genova non è una città per mamme e neonati

Genova non è una città per bambini e per mamme con figli piccoli. Troppi ostacoli e barriere da superare. La passeggiata quotidiana in cerca dell’aria aperta e del sole che fanno tanto bene, diventa una sfida in stile “survival”, una prova di resistenza fisica. Tra gli attraversamenti

impossibili, gli ascensori imprendibili, i marciapiedi impraticabili, gli uffici pubblici inaccessibili a causa di scale, barriere architettoniche e doppie porte con maniglioni antipanico che sembrano trappole, girare con il passeggino in città è un vero incubo. Per non parlare degli autobus sui quali è vietato salire con passeggini non pieghevoli o considerati ingombranti, sempre che si riesca a superare gli scalini da arrampicata libera di mezzi in circolazione su linee come il 33 o il 35, tanto per fare due esempi. «Se non fosse che la gioia di avere un figlio alla fine ti fa sopportare quasi tutto – confida una neo mamma al Secolo XIX – verrebbe da incavolarsi dal mattino alla sera».

 

FONTE: IL SECOLO XIX

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